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lunedì 17 dicembre 2012

"IL BON TON A TAVOLA" AL VECIO FRITOLIN DI VENEZIA

Qual è il numero ideale di ospiti per la buona riuscita di una cena? Si portano i fiori alla padrona di casa? Dove si fa sedere l’ospite di riguardo? Lei giocherella con la forchetta: che cosa vorrà dirmi? Lui valuta per mezz’ora la lista dei vini: esperto oppure ossessivo-compulsivo?

Si possono trovarele risposte a queste domande leggendo il nuovo libro “Il bon ton a Tavola. L’arte di conosceregli altri” di Roberta Schira, psicologa, scrittrice, giornalista e gourmet che ha abilmente unito conironia, le regole per diventare il “perfetto invitato” oppure “l’ottimo padrone di casa”. Insomma unlibro che raccoglie regole e suggerimenti per imparare a comportarsi correttamente in ogni occasione dalla colazione all’aperitivo, fino al dopocena.

Oggi, lunedì 17 dicembre, alle 18.00 Flavio Birri, giornalista e foodwriter, introdurrà l’autrice ospitata in uno dei storici ristoranti diVenezia: “Il Vecio Fritolin” (Calle della Regina, 2262 Venezia) che trova le sue radici nei “fritolin”, gli storici punti di ristoro dove sin dal 1700 si potevano gustare cartocci di pesce appena fritto. Faranno gli onori di casa, la titolare Irina Freguia e il suo Chef Daniele Zennaro. Il Vecio Fritolin mantiene lo stile caldo e accogliente della vecchia osteria e omaggia i piatti della tradizione culinaria veneta con un tocco del tutto personale.

Roberta Schira. Laureata in Lettere con indirizzo psicologico, è scrittrice, pubblicista e gourmet. Scrive per il Corriere della Sera di costume, cultura e critica gastronomica e per www.finedininglovers.com, sito internazionale per foodies. Per Salani sono usciti Cucinoterapia, L’amore goloso e il romanzo Le voci di Petronilla (con Alessandra De Vizzi). Con Ponte alle Grazie ha pubblicato i manuali di antropologia alimentare Il libro delle frattaglie e La pasta fresca e ripiena oltre che il romanzo Piazza Gourmand.

Per informazioni
Vecio fritolin
041 5222881
info@veciofritolin.it
www.veciofritolin.it

lunedì 18 luglio 2011

STARE A TAVOLA: ISTRUZIONI PER L’USO!

Sei ad una cena di lavoro con dei clienti e non sai qual è il tuo piattino per il pane? Sei ad un pranzo con dei conoscenti, ti trovi di fronte a diverse forchette e non sai da quale cominciare? Ti domandi come far capire al cameriere che hai terminato il pasto?
Puoi trovare le risposte a tutti i tuoi dubbi nel libro “Business&Etiquette. Regole e codici comportamentali del manager di successo”: un volume che definisce nel dettaglio tutte le norme del cerimoniale e i comportamenti coretti da adottare in determinate situazioni, ovvero l’etichetta.
Sarà anche per noi un vademecum da cui trarre spunto per ricavarne qualche assaggio in diversi argomenti, dalla tavola al dress code.

LESSON NUMBER ONE
Passiamo direttamente alle istruzioni per l’uso, per quanto riguarda il comportamento a tavola:
- Il tovagliolo (che secondo la posizione internazionale va collocato a sinistra del piatto), una volta seduti va posizionato sulle ginocchia e utilizzato prima di bere per pulirsi la bocca e dopo aver bevuto per asciugarsi le labbra. Al momento di alzarsi va lasciato sul lato sinistro del piatto.
- Il coltello (a destra del piatto con la lama rivolta verso l’interno) deve essere utilizzato solo per cibi che non si possono tagliare con la forchetta.
- La forchetta (a sinistra del piatto) non si usa per schiacciare il cibo né per inforcare due bocconi alla volta.
- Il cucchiaio (a destra del piatto) non dovrà mai essere colmo e il suo contenuto non va assolutamente aspirato.
- Per indicare una PAUSA durante il pasto le posate dovranno essere appoggiate sul piatto con le punte vicine e i manici divaricati. Se invece si è giunti alla FINE DEL PASTO le posate dovranno essere appoggiate perpendicolarmente all’orlo della tovaglia, parallele tra loro.
- I bicchieri non vanno mai afferrati per la coppa ma sempre alla base del gambo.
- Il pane (sul piattino a sinistra del piatto) non deve essere mai tagliato con il  coltello ma spezzato con le mani solo per il boccone che si intende mangiare.
- I gomiti in Italia non si devono appoggiare sulla tavola: gli avambracci devono essere accostati al corpo anche quando si beve e mantenuti entro il perimetro del corpo.

Sembra facile sedersi a tavola....ma l'errore è sempre in agguato!

martedì 5 luglio 2011

LE BUONE MANIERE...SONO SEMPRE DI MODA!

Non è sufficiente impartire nozioni di alta economia e competenze specifiche per essere un manager di successo…basta un solo gesto sbagliato e la reputazione va in fumo!
Sono sempre di più, infatti, le occasioni che uniscono la sfera lavorativa a quella mondana, in particolare cene di un certo livello, riunioni d’affari e viaggi all’estero. Per questo nel 2012, come nel 1558 quando è nato il Galateo, risulta fondamentale sapere come comportarsi in ogni situazione ed evitare quelle circostanze di inadeguatezza che possono risultare a volte scomode.
Dunque, ecco alcune direttive utili per cominciare: il tovagliolo a fine pasto va lasciato a sinistra del piatto e il caffè, che a lavoro non manca mai, va mescolato muovendo il cucchiaino dal basso verso l’alto. E’ l'uomo a dover essere presentato alla donna e non viceversa, così come la persona di rango inferiore a quella di rango superiore. Il baciamano va fatto solo ed esclusivamente nei locali chiusi e con donne sposate, sollevando la mano fino a sfiorarla con le labbra.
Se volete essere aggiornati sulle regole del cerimoniale e del protocollo o se siete semplicemente curiosi di avere direttive su come vestirsi, formulare un invito, scegliere il regalo giusto, etc… potete seguirci nei prossimi post.
Consigliamo una recente pubblicazione sul tema che ci ha ispirate: «Business & etiquette. Regole e codici comportamentali del manager di successo» di Edda Abbagliati e Lisa Lorenzini.