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lunedì 15 febbraio 2016

I GIOVEDI' DI GUSTO CON I PRODOTTI BORGOLUCE

Un ciclo di sei incontri per approfondire l’origine e le caratteristiche qualitative dei prodotti agricoli Borgoluce, col contributo di  testimonials d’eccezione, e degustarli in azienda, dove nascono!

I Giovedì di Gusto  sono incontri dedicati a tutti coloro che,attenti a ciò che mangiano e consapevoli di quanto l’alimentazione “sana” contribuisca alla salute, desiderano capire come nasce ogni prodotto Borgoluce. Ogni serata il produttore sarà affiancato da un esperto che, di volta in volta, a seconda del tema affrontato, guiderà i partecipanti nella degustazione – assaggio.
L’azienda agricola Borgoluce ha improntato, nel tempo, filiere corte e completamente interne che partono dalle coltivazioni e dagli allevamenti e culminano nella vendita diretta allo spaccio, presso la sede di Susegana. Ciò permette di garantire al cliente la tracciabilità e la freschezza del prodotto: ogni giorno, infatti, vengono proposti la mozzarella di latte di bufala e gli altri formaggi di latte di bufala, come la crescenza e la ricotta e quelli leggermente stagionati come le caciotte. Completano l’offerta i salumi, le carni bovine e suine,  il miele, le farine da polenta, le gallette di mais, la birra artigianale ai cereali, le noci e naturalmente il Prosecco Superiore.
Ai “Giovedì di Gusto” interverrà l’amministratore di Borgoluce, Lodovico Giustiniani, che verrà affiancato nei vari incontri, dal prof. Renato Ballan, del presidio Slow Food Mais Biancoperla di Castelfranco Veneto;dal prof. Danilo Gasparini, docente del Master in Cultura del Cibo e del Vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia;da Ivan Borsato, mastro birraio; da Andrea Paternoster, apicoltore  e da Alessandro Scorsone, sommmelier di chiara fama.

I “Giovedì di Gusto” inizieranno alle 20.30 presso la sede di Borgoluce, in Località Musile 2 a Susegana. La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione via mail a comunicazione@borgoluce.it o telefonica al 0438 435287.


venerdì 27 novembre 2015

AL DIVINO OSTERIA TREVIGIANA: DALL’ADRIATICO A TREVISO CON VINI E PRODOTTI BORGOLUCE

Al ristorante DiVino Osteria Trevigiana del BW PREMIER BHR Treviso Hotel sabato 28 novembre a cena la parola d’ordine è valorizzazione e diffusione della cultura enogastronomica trevigiana con il primo appuntamento di una serie di incontri dove le eccellenze italiane incontrano i prodotti tipici del territorio trevigiano.


Lo chef resident Fabio Mariuzzo, da sempre impegnato nella valorizzazione dei prodotti a Km 0, propone un menù dove in ogni piatto abbina le prelibatezze dell’Adriatico alle eccellenze del territorio trevigiano, in particolare al Radicchio Tardivo di Treviso e ai prodotti freschi e ai vini dell’Azienda Agricola Borgoluce.
Durante la serata lo chef avrà il piacere di presentare i suoi piatti e si esibirà in un cooking show solo per nostri ospiti.


Verrà proposto un buffet di antipasti con: Carpaccio di tonno dell’Adriatico, branzino e spigola con tartare di ortaggi e pan brioche, Baccalà e dentice mantecato, Moscardini caldi al sedano bianco , Sarde fresche in panature croccanti, Sardine in carrozza farcite con “Crescenza di Borgoluce”, Insalata di gamberi con mozzarella di bufala Borgoluce, pomodori confit e finto parmigiano, Polipo arrostito su crema di patate viola del Piave e caciottine di Borgoluce
Seguiranno primi e secondi:  Risotto ai cuori bianchi di Radicchio Tardivo di Treviso IGP e “capasanta” su crema di corallo, Tagliata di tonno pinna gialla con carciofi moretti e radicchio grigliato, per concludere con Sorbetto al limone e salvia e Cheesecake su croccante alle mandorle e frutti di bosco.

I vini selezionati in abbinamento saranno Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut e Pinot Grigio prodotti tra le colline di Valdobbiadene, nella tenuta Borgoluce

 Il Ristorante DiVino Osteria Trevigiana ha ottenuto anche la certificazione AIC, pertanto ogni piatto può essere cucinato per chi è affetto da celiachia secondo i protocolli imposti dall’associazione.

Per INFO e prenotazioni: 0422-3730 - info@bassohotels.it

mercoledì 8 aprile 2015

GLI STUDENTI DI M.U.S.A. IN VISITA AL CASTELLO DI SAN SALVATORE E ALLE VILLE VENETE

 Il Castello di San Salvatore ospita la prima visita degli studenti di “M.U.S.A.”, Progetto Re-gionale di formazione nell'ambito del Beni Culturali.


Il Castello di San Salvatore di Susegana è la prima tappa per i 60 studenti del Liceo “Duca degli Abruzzi” di Treviso, in visita alle Ville Venete a completamento del Progetto M.U.S.A..
Il Progetto Regionale di Alternanza Scuola-Lavoro è stato pensato in modo specifico per l’istruzione liceale nell’ambito dei Beni Culturali, veri e propri giacimenti occupazionali e non solo culturali.

L'obiettivo è avvicinare gli studenti al mondo del lavoro introducendoli alla sfera applicativa delle conoscenze acquisite. Possono così intravedere le possibilità che si aprono al termine degli studi, il patrimonio offerto dal loro territorio che si traduce in opportunità lavorativa.

La responsabile del progetto, prof.ssa Livia Andrigo, sottolinea l'importanza delle visite alle Ville Venete affinché i ragazzi sentano “proprio” il patrimonio artistico, culturale, storico della Regione e ne comprendano per primi le peculiarità, il genius loci che lo rende unico.
Ad una fase propedeutica, con un modulo sulla sicurezza e dieci ore di formazione seminarialev
presso l’Ateneo Veneto, avvenuta in febbraio, segue una fase operativa dedicata alle Ville Venete, riguardante la gestione del territorio e la valorizzazione economica del bene culturale. Dopo un mo-mento di esplorazione e documentazione, gli studenti mettono alla prova le conoscenze acquisite, le capacità organizzative e la creatività per sviluppare progetti di valorizzazione delle strutture visitate.
Tra le sale e le mura medievali, da cui si ammira tutta la tenuta agricola che sorge intorno al castello di San Salvatore, gli studenti delle classi quarte hanno potuto apprendere la funzione del castello nel passato, come luogo fortificato e di difesa ma anche organismo completamente autosufficiente at-traverso le produzioni agricole e artigianali. La Contessa Ninni Collalto, discendente della famiglia che ha fondato e ancora vive l'antichissimo borgo, ha illustrato come anche oggi il castello si pone in relazione con il territorio, condividendo il patrimonio di bellezza e saperi che custodisce attraverso l'attività didattica, le visite guidate, gli eventi ospitati. Il Castello di San Salvatore è un esempio di come ancor più che monumenti le Ville Venete siano un bene comune, inserite nel tessuto sociale, luoghi attivi che offrono strumenti di comprensione di tematiche del passato e attuali.  I ragazzi hanno poi proseguito la visita a Villa Emo di Fanzolo e Villa Tiepolo Passi a Carbonera di Treviso.

venerdì 13 marzo 2015

I TEMI EXPO NEI PECORSI DIDATTICI BORGOLUCE, A MISURA DI RAGAZZO

La fattoria didattica Borgoluce propone esperienze pratiche per vivere in campagna i contenuti di EXPO.

Borgoluce è un’ azienda agricola situata a Susegana, in provincia di Treviso, con molte  attività agricole e filiere  zootecniche. Nei  1200 ettari di proprietà, tra pianura e collina, Borgoluce produce mais da polenta, miele, olio extravergine di oliva, salumi, mozzarella di latte di bufala, Prosecco Superiore e accoglie i turisti  in due case per vacanze con piscina naturale, i clienti all’Osteria  e allo spaccio aziendale e gli studenti  nella fattoria didattica.
Ogni anno oltre 3000 ragazzi delle scuole di tutto il Veneto trascorrono in azienda una giornata per approfondire concetti come innovazione, sostenibilità, biodiversità attraverso i percorsi ed i laboratori proposti da Borgoluce Didattica.
Oggi Borgoluce ha accolto e fatto proprio il Progetto Scuola di Expo2015, promosso dal MIUR, che si propone di coinvolgere gli Istituti Scolastici di tutta Italia per sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche legate alla produzione e al consumo del cibo: il cibo come valore identitario caratterizzante i popoli e i territori;  il connubio tra artigianalità e innovazione; la qualità conferita dalle filiere corte e tracciabili; la sostenibilità delle produzioni;  l'utilizzo responsabile delle risorse naturali.
Nella Fattoria Didattica Borgoluce gli studenti, di ogni ordine e grado, trovano gli strumenti che completano il programma scolastico, per comprendere queste tematiche.
Quattro sono i nuovi percorsi didattici declinati in base all'età.

Dalla spiga al pane
Durante il laboratorio i ragazzi osservano l’intero ciclo della produzione del pane, partendo dal frumento: germogli, chicchi, farina, attrezzi agricoli (falce, macina, setaccio, buratto) e attrezzi da cucina aiutano a ca-pire e a memorizzare. Infine si lavorano gli ingredienti per la preparazione delle pagnotte, si infornano e si gustano.

Le erbe spontanee, fonte di nutrimento e simbolo di biodiversità
Prima dell'avvento dell'agricoltura e dell'allevamento gli uomini si cibavano di erbe spontanee e animali selvatici, oggi, che le coltivazioni costituiscono la fonte primaria dell'alimentazione, le erbe spontanee re-stano in uso solo nella cucina della tradizione contadina, ma crescono ancora negli spazi non coltivati e costituiscono un esempio di biodiversità.
Dalla casa contadina i bambini partono alla scoperta del paesaggio agricolo e imparano a distinguere gli elementi creati dall'uomo da quelli naturali, e a comprendere l'importanza della biodiversità. Tra campi coltivati, pascoli e bosco, imparano a riconoscere le erbe spontanee e i loro usi in cucina. I ragazzi raccolgono le erbe e tornano a casa con una ricetta da realizzare con i genitori.

La bufala che risorsa: dalla mozzarella all'energia
Bambini e ragazzi imparano a riconoscere le differenze tra il latte vaccino e quello bufalino, e scoprono le caratteristiche della mozzarella di bufala. Seguono poi l'intero ciclo produttivo attraverso la stalla e il caseificio per capire cos'è una filiera e perché deve essere corta per garantire qualità e sostenibilità del prodotto. Infine, con la visita al biodigestore comprendono come nel ciclo produttivo tutto sia importante, perfino il letame, da cui si produce energia per scaldare la stalla e concime organico per i campi.
Laboratori e attività che aiutano la comprensione del ciclo produttivo sono: il puzzle della sostenibilità, l'arte del casaro, la chimica del formaggio.
La rivoluzione della polenta: il mais dall'America alle campagne venete
Nel resto d'Italia i veneti sono spesso definiti "polentoni". Raccontiamo ai giovani visitatori come il mais proveniente dall'America latina è diventato prodotto tipico della tradizione agricola e culinaria del Veneto; spieghiamo l'importanza del recupero di una varietà come il Biancoperla, per tutelare la biodiversità agricola e la cultura di un luogo. Dai sottoprodotti della lavorazione del mais, l'azienda agricola Borgoluce produce energia pulita: è il punto di partenza per comprendere come le attività si integrino tra loro per utilizzare responsabilmente le risorse ed evitare sprechi.
Laboratori e attività di comprensione sono: la pannocchia riciclata, dal mais al biogas in formule chimiche.

Le attività si volgono in due luoghi: Casa Forcolera, un caratteristico edificio rurale immerso nella natura, in collina, tra vigneti, uliveti e alberi da frutto, con una splendida vista sul castello di San Salvatore e Mandre, un centro agricolo, in pianura, che sorge tra i campi e in cui ci sono la stalla con 350 bufale, il ca-seificio, l'essiccatoio, il biodigestore, l'antico mulino, il Museo dei Mestieri e della Civiltà Contadina.

Per prenotazioni ed informazioni: didattica@borgoluce.it oppure tel. 0438 435287;
www.borgoluce.it/didattica/

domenica 22 settembre 2013

LA FESTA DELL'ARATURA DOMENICA 6 OTTOBRE NELL'AZIENDA AGRICOLA BORGOLUCE

L'azienda agricola Borgoluce, a Susegana, ospita l'esposizione di 50 macchine agricole, dall'aratro trainato dai buoi alle macchine di ultima generazione, per raccontare la storia dell'aratura e la cura della terra.
Fin dalle origini dell'agricoltura l'uomo ha capito l'importanza della lavorazione del terreno al fine Domenica 6 ottobre, l'azienda agricola Borgoluce e gli appassionati dei trattori d'epoca dedicano una giornata alla storia dell'aratura, per raccontare con gli strumenti che l'hanno segnata, come si è evoluta. Dalle ore 10.00 alle 17.00, nel centro aziendale di Mandre, a Susegana (Treviso) si potranno ammirare in esposizione 50 macchine agricole, dall'aratro ai trattori di ultima generazione. Alcune, dalle più antiche alle più moderne, verranno messe in funzione per l'aratura di un campo. I visitatori potranno inoltre assistere ad una dimostrazione della trebbiatura e relativa pesatura, per verificarne la resa, di alcune varietà di mais.

Per chi volesse gustare le mozzarelle e i formaggi di latte di bufala, i salumi e il Prosecco prodotti dall'azienda agricola la Frasca Borgoluce sarà aperta tutta la domenica.
La Festa dell'Aratura è una giornata per gli appassionati di macchine agricole e di oggetti d'epoca, ma anche per le famiglie e i bambini, che possono tra le stanze di Casa Roccagelsa possono fare un viaggio nel tempo, visitando la ricostruzione della vita e dei mestieri di inizio '900 con gli ambienti della casa contadina, il percorso dedicato alla lavorazione del legno, l'ufficio del fattore, l'aula scolastica e un'esposizione di strumenti utilizzati, a inizio secolo scorso, dagli artigiani e dalle massaie, dal ciabattino alla sarta.


Offrendo a grandi e piccoli la possibilità di avvicinarsi al mondo dell'agricoltura e comprendere che la terra è un bene prezioso di cui prendersi cura, la Festa dell'Aratura anticipa il tema di Fattorie Didattiche Aperte che si terrà domenica 13 ottobre: "Gli animali, la terra, l'energia pulita tra giochi e laboratori: scopriamo insieme la sostenibilità ambientale". Borgoluce aderisce all'iniziativa regionale proponendo una giornata in cui, attraverso giochi e laboratori, che coinvolgono il virtuoso ciclo produttivo dell'azienda, i bambini comprendono meglio cos'è la sostenibilità, e genitori ed educatori imparano a raccontarla e come insegnare le buone pratiche per il rispetto dell'ambiente.

Foto www.borgoluce.it