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martedì 18 ottobre 2011

DALL’ANTICA STORIA DEI “BREAD TOKENS”: UN’IDEA ALLA MODA

Si chiamano ‘bread tokens’ (tradotto alla lettera, ‘gettoni del pane’): certe strane monetine scoperte tra i mercatini d’antiquariato inglesi, e presenti in molti paesi: Inghilterra, Canada, Spagna, Australia, Germania, Belgio, Olanda.
Soldini che nascondono una storia affascinante in quanto un tempo servivano per ottenere una certa quantità di pane dai fornai senza metter mano al borsellino.
Erano diffusi nel 1800 fino agli inizi del ‘900 e venivano coniati in occasione di guerre, carestie o crisi economiche. Chi li coniava? Non la pubblica zecca, ma dei privati per effettuare pagamenti in natura, il fornaio ad esempio acquistava la farina pagandola in soldi del pane che poi distribuiva alle persone che andavano con quei soldi a comprarsi il pane nelle sue botteghe.
I ‘bread tokens’ riportano il nome dell’emittente, il controvalore espresso in peso o pagnotte, e talora anche quello del forno di riscossione.

Dario Loison (Foto di Ezio Zigliani)
Dalla scoperta di Dario Loison, che ne colleziona oltre 40 di diverse forme, è nata un’idea “alla moda” che ci ha incuriosito e che abbiamo pensato di svelarvi in anteprima…
L’ultimo accessorio del packaging Loison: sembra un semplice fermanastro, ma in effetti è una monetina bucata da collezione, da trasformare in un pendaglio portafortuna per l’anno nuovo.
Con un cordino diventa un pendente; una spilla e diventa una fibbia; ago e filo e può diventare anche un bottone portafortuna.
Due in uno insomma…il piacere di gustare un buon panettone e un accessorio ricco di cultura!
(www.loison.com)

mercoledì 12 ottobre 2011

IL DESERTO DI VETTORATO IN MOSTRA



Torna a far parlare il grande Renato Vettorato, fotografo di food e non solo che ci ha immortalato in quasi tutte le foto che vedete nel nostro sito, per cui lo ringraziamo anche pubblicamente!! Se lo avete conosciuto di sicuro non lo dimenticate, perché non è di certo un “personaggio” che passa inosservato…con l’entusiasmo e l’energia che manca a tanti giovani, la fantasia e l’ironia nella vita di tutti i giorni che si riflette negli scatti sempre originali!

Dopo il successo della mostra fotografica “Facce da Chef” dello scorso maggio il ristorante Perché, ospita la nuova mostra fotografica del nostro amico Renato Vettorato.
Questa volta però le immagini che coloreranno le pareti del ristorante Perchè non saranno legate alla rivista enogastronomica Papageno, come lo era in Facce da Chef, ma saranno le più significative dell’ impresa di Carla Perrotti, la “Signora dei deserti” e del maratoneta, non vedente, Fabio Pasinetti, realizzata  nel novembre 2008 nel deserto del Sahara.

Venerdì 25 novembre una cena di inaugurazione di tutto rispetto per gli amanti della fotografia ma anche del buon cibo e di ottimi vini. Tutti gli amici e conoscenti di Renato potranno partecipare a una serata che sarà anche un ghiotta occasione per assaggiare prodotti di eccellenza:
-    i tortellini di Valeggio sul Mincio del Ristorante alla Borsa, preparati ad uno ad uno magistralmente da Nadia Pasquali e dalle sue “sfogline” (questa parentesi merita un approfondimento sul nostro sito)
-    il baccalà del Baccalà Divino di Mestre del sempre allegro e goliardico chef Franco Favaretto che vi presenteremo prossimamente
-    il secondo piatto degli chef del Perché Luca Boldrin e Alfonso Bortoluzzi
-    per i vini: il prosecco Bortolin Angelo di Valdobbiadene, i Trentini della cantina Endrizzi, il Franciacorta di Casa Caterina
-    i formaggi del caseificio Zanchetta
-    “dulcis in fundo” le golosità della pasticceria Loison di Costabissara di cui abbiamo già avuto modo di parlarvi.


Vettorato - Perotti - Pasinetti

Noi di sicuro non possiamo mancare, se siete interessati per le prenotazioni potete contattare il Ristorante Perché Via Mezza Brusca, 2 - Strada Treviso-Mare - Roncade  (TV) Tel. 0422.849015 - chiedi@perche.tv - www.perche.tv
Vi faremo sapere com’è andata!!

Nel frattempo vi informiamo che da quella data in poi, la mostra, con ingresso libero, sarà godibile nei locali del Perchè fino al 7 gennaio 2012.