Dal 20 al 22 Settembre 2013 non prendete impegni, ma dedicatela alla piacevole scoperta dell’Antica Birreria Theresianer, a Nervesa della Battaglia (TV).
Lo staff di Theresianer è pronto ad accogliere un pubblico di appassionati e curiosi, e a far apprezzare la visita, raccontando la storia , i segreti e le particolarità delle birre, in un incredibile percorso multimediale e gustativo.
L’ottava edizione di Birreria Porte Aperte è un evento mediatico collettivo, una grande festa fatta prima di tutto di persone, accomunate da curiosità e da passione per la birra. Coinvolgenti degustazioni, workshop e momenti ludici, proposti da chi questa bevanda la fa, la ama, la conosce profondamente; un team di persone interamente dedicato, in questa tre giorni, a creare momenti di incontro unici, condivisione e assaggio, capace di avvicinare e appassionare chi la birra già la gusta con piacere e chi si avvicina per la prima volta.
Un appuntamento che conferma il suo straordinario successo in costante crescita. La prima edizione infatti ha “aperto le porte” a 365 visitatori, mentre l’edizione più recente, ha spopolato con la presenza di oltre 5.500 appassionati !
Il coinvolgimento, anche per l’Ottava Edizione di Birreria Porte Aperte, promette di essere a 360 gradi e a “tutta birra”: le visite guidate, alla scoperta dell’affascinante percorso di realizzazione di una birra artigianale Theresianer, illustreranno il processo fin dalla selezione dei lieviti per arrivare alle regole della corretta spillatura; i workshop e le degustazioni condotti da mastri birrai per un’analisi approfondita delle sfumature e caratteristiche di ciascuna delle sette birre protagoniste, la food experience per esaltare le qualità Theresianer con il giusto abbinamento gastronomico, ed infine la musica, con differenti gruppi musicali che si avvicenderanno sul palcoscenico e… giochi anche per i più piccoli. Un coinvolgimento trasversale, per tutte le età.
Durante le tre giornate l’Antica Birreria Theresianer rimarrà aperta per le visite guidate e l’ingresso è completamente libero e gratuito.
PROGRAMMA dell’ Ottava Edizione Birreria Porte Aperte " Scopri Theresianer. Fino in fondo "
Venerdì 20 Settembre 2013 dalle ore 19.30
h. 21.30 On stage: PETER ROASTBEEF & THE TRIPPERS (Rythm&Blues)
Piatto Cena su prenotazione: Fritto misto di pesce con patatine•
Sabato 21 Settembre dalle ore 14.00
h. 17.00 Workshop: “Scopri Theresianer fino in fondo: come riconoscere una birra in degustazione”
h. 22.00 On stage: PAUL MAD GANG (Rockabilly)
Piatto Cena su prenotazione: Spiedo con patatine•
Domenica 22 Settembre dalle ore 10.00
h. 15.00 Workshop: “Scopri Theresianer fino in fondo: come riconoscere una birra in degustazione”
h. 16.00 On stage: QUARTETTO DESUETO (Folk and World music)
h. 16.30 Ludobus per grandi e bambini (fino alle h. 18.30)
h. 20.00 On stage: ROAD SONG 4ET by Lino Brotto (Swing & Jazz)
Piatto Pranzo su prenotazione: Spiedo con patatine
Piatto Cena su prenotazione: Lonza alla birra con patatine
VISITE GUIDATE ogni 20 minuti su prenotazione al sito www.birreriaporteaperte.com
Birreria Theresianer, Via Foscarini, 52 - Nervesa della Battaglia (Treviso)
Per info e prenotazioni workshop/pranzi/cene: info@birreriaporteaperte.com - telefono 0422-889230.
Tutte le informazioni utili nel sito dedicato all’evento : http://www.birreriaporteaperte.com/
giovedì 5 settembre 2013
martedì 3 settembre 2013
AL MUSEO DELLA FOLLIA SULL’ISOLA DI SAN SERVOLO PROTAGONISTA È IL COMFORT FOOD
Un evento fuori dagli schemi, che vuole portare a riflettere su uno degli attimi più importanti e difficili della vita: quel momento solitario in cui ti è dato guardare, ancora una volta, dentro te stesso per trovarvi un ultimo, aromatico, sorriso.
Il cibo non è solo nutrizione, non è solo estetica… è conforto.
Dalla serie fotografica No Seconds, dedicata all’ultimo pasto di alcuni condannati a morte americani, prende le mosse la prima personale mai organizzata al di fuori degli Stati Uniti dedicata al geniale lavoro sul rapporto cibo e cultura di massa del fotografo neozelandese ma newyorkese d’adozione Henry Hargreaves.
Mauro Zardetto, ideatore e regista dell’evento, nel suo percorso di contaminazione fra arti visive ed enogastronomia di qualità, non nascondendo il tributo a Proust e al suo “Effetto Madeleine”, con l’aiuto di Chiara Casarin, curatrice, e di Rosita Dorigo, food designer, è riuscito a costruire una partitura e un cast per un evento evocativo veramente unico, dove la location, il Museo della Follia all’Isola di San Servolo, sede del vecchio manicomio maschile veneziano, risulta essere il perfetto teatro per una pièce gastronomica decisamente autoriale.
Pietro Leemann, chef svizzero e titolare del ristorante vegetariano Joia di Milano, che da anni si occupa dell’intima relazione esistente tra cibo, psiche e spirito, Andy Luotto, cuoco e attore geniale e istrionico interprete della cucina popolare e Pierchristian Zanotto, giovane e brillante esponente del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana, patrocinatore del primo sviluppo del format, sono i protagonisti, assieme al fotografo americano, dell’evento che rivoluziona il concetto stesso di vernissage.
“Quando mi è stata presentata la mostra No Seconds” spiega Pietro Leemann “ho subito pensato che l'argomento fosse molto delicato e difficile, trattando della morte, tema che solitamente è alquanto distante dal mio lavoro, e trattando soprattutto della relazione del cibo con le persone condannate a morte. La mia paura era che si strumentalizzasse un argomento così delicato e di grande impatto emotivo per tutti. Parlando con Mauro mi sono però reso conto della profonda sensibilità con cui s’intendeva affrontarlo. Ho perciò iniziato a riflettere su quale poteva essere il mio contributo al progetto ed ho capito che dovevo interpretare questo tema raccontando la mia visione della morte anche in virtù del mio percorso di vita. La mia partecipazione all'evento, sia attraverso il filmato visibile sul web che durante il vernissage, offrirà il mio vissuto ed il mio personale punto di vista sul tema attraverso un percorso introspettivo che intende raccontare il mio pensiero, senza mai dare giudizi”.
“L'evento di Venezia mi ha conquistato subito perché decisamente diverso dalle tante manifestazioni legate al cibo” prosegue Andy Luotto “La cosa che trovo fantastica è che si propone di raccontare il cibo come valore culturale e per farlo si è scelta una location magica ed evocativa come il Museo della Follia di Venezia. In questo contesto finalmente al cibo verrà data l'importanza che merita attraverso la fotografia, l'arte e la cultura. La nostra partecipazione passerà in secondo piano, ed è ciò che il cibo merita. Ma No Seconds offre anche dei silenzi che fanno pensare ed è questo ciò che mi affascina, perché dover raccontare con il mio lavoro un'emozione mi fa sentire un artista. Inoltre il tema che No Seconds affronta è sicuramente importante e, per la mia esperienza personale, è proprio questo il tipo di emozione che ci permette di crescere interiormente”.
Lungo il percorso di No Seconds, Comfort Food e Fotografia ci sarà infine Pierchristian Zanotto, giovane interprete della cucina trevigiana sempre più vicino alle dinamiche culturali di una nuova, eppure antichissima, concezione Uomo-Natura "L'idea di affiancare in punta di piedi due grandi maestri della Cucina Italiana mi elettrizza. Soprattutto per il fatto che da sempre la mia ricerca professionale ed umana persegue le logiche esistenti fra Arte e Grande Cucina, ora sempre più anche come spunto di riflessione spirituale… per cui trovo in questo progetto un nuovo slancio creativo. Sarò felicissimo di affiancare Andy Luotto e soprattutto Pietro Leemann, mio maestro ed esempio concreto di Pensiero applicato all’arte culinaria”.
Attraverso gli occhi, i gesti, le parole e le preparazioni degli chef che renderanno unico il percorso visivo creato da Henry Hargreaves, si completerà così un unicum emozionale, tutto dedicato all’ancestrale capacità evocativa del cibo.
Henry Hargreaves No Seconds, Comfort Food e Fotografia è la prima personale mai realizzata al di fuori degli Stati Uniti del fotografo neozelandese Henry Hargreaves.
La mostra, ideata da Mauro Zardetto e curata da Chiara Casarin, sarà visitabile dal 7 settembre al 24 novembre 2013 al Museo della Follia, sull'Isola di San Servolo a Venezia.
La serie No Seconds, divenuta ormai famosissima sul web, ma mai esposta con stampe FineArts di grandi dimensioni, è preceduta da una sequenza di altre immagini tutte testimonianti il geniale lavoro dell’artista nell’analizzare il rapporto fra uomo, cibo e cultura di massa. Un suggestivo percorso per immagini che la curatrice Chiara Casarin ha saputo tracciare con grande energia “Henry Hargreaves fotografa piatti e composizioni gastronomiche per indagare temi personali e sociali molto densi. Questo percorso espositivo ritrae un viaggio emotivo attraverso tre simboliche tappe: dalla divertente, tecnologica e vorace quotidianità - espressa con opere appartenenti alle serie Rainbow e Deep Fried Gadgets - si passa attraverso il coinvolgimento delle insicurezze colmate con apparenti ‘capricci’, eccentriche richieste gastronomiche delle pop star nell’attimo, prima di lanciarsi sul palco, in cui muore l’uomo e nasce l’idolo – rappresentate qui dai lavori per Band Riders- per giungere infine a una più profonda sensibilità spirituale che è consapevolezza e memoria allo stesso tempo – a cui si rivolgono invece le opere della serie No Seconds, gli ultimi desiderata, i pasti che precedono la pena capitale. Questo viaggio tra arte, cibo ed emozioni ha voluto come guida tre grandi chef, esponenti di pensieri e pratiche diversi e si chiude con il coinvolgimento del grande pubblico mediante un movie contest in cui tutti possono raccontare il ruolo determinate di una pietanza al posto di un’altra nella propria vita e nella propria memoria”.
I contenuti di questo evento dedicato al Comfort Food, a cui solo cento privilegiati ospiti potranno assistere il 6 settembre, si amplificheranno contaminando, attraverso la rete, il mondo reale.
Il 1° settembre, attraverso il sito events.artmovie.it e contest.artmovie.it verrà inaugurato un movie-contest dal titolo L'Ultimo Desiderio.
La mostra, prodotta da ArtMovie-Brollo, WEB e ItalianaComunicazione, con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Venezia, la Fondazione San Servolo IRSESC – Istituto per le Ricerche e gli Studi sull'Emarginazione Sociale e Culturale e la Società San Servolo Servizi, comincerà così il suo itinerario europeo grazie al patrocinio di AIAP-UNESCO (Associazione Internazionale Arti Plastiche – UNESCO) e del festival internazionale TriestèFotografia.
Il cibo non è solo nutrizione, non è solo estetica… è conforto.
Dalla serie fotografica No Seconds, dedicata all’ultimo pasto di alcuni condannati a morte americani, prende le mosse la prima personale mai organizzata al di fuori degli Stati Uniti dedicata al geniale lavoro sul rapporto cibo e cultura di massa del fotografo neozelandese ma newyorkese d’adozione Henry Hargreaves.
Pietro Leemann, chef svizzero e titolare del ristorante vegetariano Joia di Milano, che da anni si occupa dell’intima relazione esistente tra cibo, psiche e spirito, Andy Luotto, cuoco e attore geniale e istrionico interprete della cucina popolare e Pierchristian Zanotto, giovane e brillante esponente del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana, patrocinatore del primo sviluppo del format, sono i protagonisti, assieme al fotografo americano, dell’evento che rivoluziona il concetto stesso di vernissage.
“Quando mi è stata presentata la mostra No Seconds” spiega Pietro Leemann “ho subito pensato che l'argomento fosse molto delicato e difficile, trattando della morte, tema che solitamente è alquanto distante dal mio lavoro, e trattando soprattutto della relazione del cibo con le persone condannate a morte. La mia paura era che si strumentalizzasse un argomento così delicato e di grande impatto emotivo per tutti. Parlando con Mauro mi sono però reso conto della profonda sensibilità con cui s’intendeva affrontarlo. Ho perciò iniziato a riflettere su quale poteva essere il mio contributo al progetto ed ho capito che dovevo interpretare questo tema raccontando la mia visione della morte anche in virtù del mio percorso di vita. La mia partecipazione all'evento, sia attraverso il filmato visibile sul web che durante il vernissage, offrirà il mio vissuto ed il mio personale punto di vista sul tema attraverso un percorso introspettivo che intende raccontare il mio pensiero, senza mai dare giudizi”.
Lungo il percorso di No Seconds, Comfort Food e Fotografia ci sarà infine Pierchristian Zanotto, giovane interprete della cucina trevigiana sempre più vicino alle dinamiche culturali di una nuova, eppure antichissima, concezione Uomo-Natura "L'idea di affiancare in punta di piedi due grandi maestri della Cucina Italiana mi elettrizza. Soprattutto per il fatto che da sempre la mia ricerca professionale ed umana persegue le logiche esistenti fra Arte e Grande Cucina, ora sempre più anche come spunto di riflessione spirituale… per cui trovo in questo progetto un nuovo slancio creativo. Sarò felicissimo di affiancare Andy Luotto e soprattutto Pietro Leemann, mio maestro ed esempio concreto di Pensiero applicato all’arte culinaria”.Attraverso gli occhi, i gesti, le parole e le preparazioni degli chef che renderanno unico il percorso visivo creato da Henry Hargreaves, si completerà così un unicum emozionale, tutto dedicato all’ancestrale capacità evocativa del cibo.
Henry Hargreaves No Seconds, Comfort Food e Fotografia è la prima personale mai realizzata al di fuori degli Stati Uniti del fotografo neozelandese Henry Hargreaves.
La mostra, ideata da Mauro Zardetto e curata da Chiara Casarin, sarà visitabile dal 7 settembre al 24 novembre 2013 al Museo della Follia, sull'Isola di San Servolo a Venezia.
La serie No Seconds, divenuta ormai famosissima sul web, ma mai esposta con stampe FineArts di grandi dimensioni, è preceduta da una sequenza di altre immagini tutte testimonianti il geniale lavoro dell’artista nell’analizzare il rapporto fra uomo, cibo e cultura di massa. Un suggestivo percorso per immagini che la curatrice Chiara Casarin ha saputo tracciare con grande energia “Henry Hargreaves fotografa piatti e composizioni gastronomiche per indagare temi personali e sociali molto densi. Questo percorso espositivo ritrae un viaggio emotivo attraverso tre simboliche tappe: dalla divertente, tecnologica e vorace quotidianità - espressa con opere appartenenti alle serie Rainbow e Deep Fried Gadgets - si passa attraverso il coinvolgimento delle insicurezze colmate con apparenti ‘capricci’, eccentriche richieste gastronomiche delle pop star nell’attimo, prima di lanciarsi sul palco, in cui muore l’uomo e nasce l’idolo – rappresentate qui dai lavori per Band Riders- per giungere infine a una più profonda sensibilità spirituale che è consapevolezza e memoria allo stesso tempo – a cui si rivolgono invece le opere della serie No Seconds, gli ultimi desiderata, i pasti che precedono la pena capitale. Questo viaggio tra arte, cibo ed emozioni ha voluto come guida tre grandi chef, esponenti di pensieri e pratiche diversi e si chiude con il coinvolgimento del grande pubblico mediante un movie contest in cui tutti possono raccontare il ruolo determinate di una pietanza al posto di un’altra nella propria vita e nella propria memoria”.
I contenuti di questo evento dedicato al Comfort Food, a cui solo cento privilegiati ospiti potranno assistere il 6 settembre, si amplificheranno contaminando, attraverso la rete, il mondo reale.
Il 1° settembre, attraverso il sito events.artmovie.it e contest.artmovie.it verrà inaugurato un movie-contest dal titolo L'Ultimo Desiderio.
La mostra, prodotta da ArtMovie-Brollo, WEB e ItalianaComunicazione, con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Venezia, la Fondazione San Servolo IRSESC – Istituto per le Ricerche e gli Studi sull'Emarginazione Sociale e Culturale e la Società San Servolo Servizi, comincerà così il suo itinerario europeo grazie al patrocinio di AIAP-UNESCO (Associazione Internazionale Arti Plastiche – UNESCO) e del festival internazionale TriestèFotografia.
lunedì 2 settembre 2013
DALL'EMOZIONE DI UN SORSO DI VINO AD UN SORRISO PER LA VITA
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| Dario Cecchinin sarà il battitore dell’asta dei vini |
I valori sostanziali di un vino eccelso, frutto della fatica e degli sforzi tesi al raggiungimento dell’eccellenza, possono perdersi se l’opera dell’uomo sarà considerata in maniera generica, e non il prodotto di una cultura sapiente che ne valorizzi l’anima e il carattere. Considerare il vino e il cibo come moneta di scambio per fare sorridere un bambino, solo sorridere, equivale a patrimonializzare e consolidare il valore della propria opera, e per questo l’Associazione IN FONDO AI TUOI OCCHI si impegna e costituisce l’ultimo passo da compiere nel percorso di creazione che porta i nostri prodotti ad essere davvero un progetto compiuto, un capolavoro della terra, la magia che diventa dono.
Giovedì 5 settembre a Palazzo Guicciardini a Firenze cena di beneficenza con lo chef Marco Stabile(SOTTO IN FOTO).
Con il ricavato dello scorso anno realizzata una borsa di studio di 6mila euro
Iniziativa che anticipa la cena dove saranno serviti prodotti Dop e Igp, toscani e di altre regioni
Cresce la lista dei produttori che hanno aderito all’iniziativa di solidarietà
“Aperitivo” con l’asta. Vini toscani e non solo saranno la base per l’asta di beneficenza che anticipa la cena per ricavare fondi per aiutare i bambini affetti da Retinoblastoma. Battitore d’eccezione sarà Dario Cecchini, macellaio di Panzano in Chianti, da sempre impegnato in iniziative benefiche.
L’asta. All’asta, inizio alle 20, andranno Brunello Podere Paganico (magnum), Cantine Ceci, e una serie di bottiglie selezionate da Carlo Macchi di Winesurf.it (Riserva Ducale Ruffino; Brunello Borgo Antico; Rocca delle Macie Chianti Classico (magnum); Barolo Fontanafredda)
La cena. Dopo l’asta, alle 20,30, la cena curata dallo chef fiorentino Marco Stabile dove saranno presenti i vini Docg e l’olio Igp toscani, ma anche prodotti di qualità al di fuori della Toscana, come la mozzarella di bufala campana, lo spumante Berlucchi e a la pasta Delverde.
La serata si terrà il 5 settembre nella dimora storica Palazzo Guicciardini (via Guicciardini 15) a Firenze. Il prezzo è di 80 euro, bambini sotto 12 anni, gratis.
Hanno già dato la loro disponibilità alla fornitura di prodotti e materie prime: i Consorzi Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vernaccia di San Gimignano, Consorzio Olio extravergine toscano Igp, Riso Acquerello, Pastificio Delverde, antica Macelleria Falorni, Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, Berlucchi spa, birra Pilsner Urquell, i tartufi di Savini Tartufi, Zafferano e derivati Croco e Smilace, il gelato della Gelateria Benedetti di San Miniato, Impresa Pesca di Coldiretti Toscana.
Lo scopo. “In fondo ai tuoi occhi”, associazione non-profit, organizza la serata in favore dell’Uoc di Oftalmologia e del gruppo della dottoressa Doris Hadjistilianou, dell’ospedale Le Scotte di Siena. Il reparto è il punto di riferimento italiano e, se vogliamo anche europeo, per la cura del retiblastoma, un tumore che colpisce i bambini fino a tre anni di età.
Con il ricavato della cena dello scorso anno, In fondo ai tuoi occhi è riuscita a contribuire all’organizzazione di un congresso internazionale di medici proprio sul problema del retinoblastoma, e a istituire una borsa di studio di 6mila euro in favore della dottoressa Maria Carla De Luca dell’Ospedale Le Scotte di Siena. Oltre ad aiutare con piccoli contributi economici alcune famiglie che hanno difficoltà a far curare il proprio figlio a Siena.
In fondo ai tuoi occhi è una associazione non-profit con sede a Poggibonsi (Si) nata nel maggio 2012 per la raccolta fondi per il reparto di Oftalmologia dell’ospedale Le Scotte di Siena dove si trova il centro di eccellenza per la cura del retinoblastoma. Porta avanti una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione verso il trattamento del tumore che colpisce i bambini.
Per info e prenotazioni, contattare Andrea Settefonti 3473400198 http://infondoaituoiocchi.wordpress.com/
NERONE, L' ISTINTO SELVAGGIO DAL 6 SETTEMBRE A CONEGLIANO
Sarà l’evento culturale di apertura dell’autunno coneglianese la grande mostra di Sergio Terzi, conosciuto come “Nerone” e considerato l’erede di Ligabue, aperta alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Sarcinelli (Via XX Settembre, 132) dal 6 settembre al 13 ottobre. Titolo della mostra “Nerone, l’istinto selvaggio”, con inaugurazione venerdì 6 settembre alle 18,00 presso il Ridotto del Teatro Accademia (Piazza Cima), alla presenza dell’artista e del prof. Vittorino Andreoli, psichiatra di fama internazionale che conosce approfonditamente Nerone per i diversi saggi scritti sulla sua arte. Presenta la serata Lorena Gava, critico d’arte; previsti gli interventi del violinista Paolo Tagliamento e dell’attore Gianni Moi, che interpreta una lirica di Rosalba Di Vona, poetessa di Sora (FR).
Un centinaio le opere pittoriche e scultoree che saranno esposte al Sarcinelli, suddivise in tre sezioni. Nella prima i quadri della fase naturalistica dell’artista romagnolo, influenzati dalla vicinanza con Ligabue del quale era l’autista. Una seconda sezione raccoglie le opere che segnano il passaggio all’astrattismo che si compie nei quadri della terza sezione della mostra.
Punto di forza della mostra, che è curata da Francesco Di Leo, presidente dell’Associazione Culturale Prospettive, sono le attività didattiche, le visite guidate e i laboratori destinati agli studenti delle scuole del territorio.
Durante la mostra sarà a disposizione il catalogo completo delle opere esposte e di vari testi critici.
Nerone è pittore, scultore, poeta e musicista. Nasce in Emilia nel 1939, si avvicina alla pittura a trent’anni grazie al rapporto con Ligabue del quale diventa l’erede artistico. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, spicca il premio alla carriera ricevuto dal governatore di New York George Pataki dopo una mostra al Metropolitan Museum of Art.
Un centinaio le opere pittoriche e scultoree che saranno esposte al Sarcinelli, suddivise in tre sezioni. Nella prima i quadri della fase naturalistica dell’artista romagnolo, influenzati dalla vicinanza con Ligabue del quale era l’autista. Una seconda sezione raccoglie le opere che segnano il passaggio all’astrattismo che si compie nei quadri della terza sezione della mostra.
Punto di forza della mostra, che è curata da Francesco Di Leo, presidente dell’Associazione Culturale Prospettive, sono le attività didattiche, le visite guidate e i laboratori destinati agli studenti delle scuole del territorio.
Durante la mostra sarà a disposizione il catalogo completo delle opere esposte e di vari testi critici.
Nerone è pittore, scultore, poeta e musicista. Nasce in Emilia nel 1939, si avvicina alla pittura a trent’anni grazie al rapporto con Ligabue del quale diventa l’erede artistico. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, spicca il premio alla carriera ricevuto dal governatore di New York George Pataki dopo una mostra al Metropolitan Museum of Art.
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