giovedì 25 giugno 2015

CINQUANTA AZIENDE DEL VINO IN PASSERELLA A PROSA "PROSECCO & ROSA"

L’11 luglio, a Ca’ del Poggio, una serata da non perdere con le grandi etichette del territorio selezionate da Paolo Ianna e Renato Grando e un menù d’eccellenza basato sui Presidi Slow Food.



Passione per il vino, spettacolo e grandi ospiti, lo splendore di una terrazza che offre una delle più belle vedute sulle colline del Prosecco.  Dopo il successo dell’edizione 2014, sabato 11 luglio, a Ca’ del Poggio Ristorante & Resort, torna PROSA “Prosecco & Rosa”, una serata evento dedicata ai vini più desiderati dell’estate: il Prosecco e i Rosè.

foto di Renato Vettorato
Cinquanta aziende del territorio, note per l’eccellenza dei loro prodotti, faranno passerella a Ca’ del Poggio per offrire la loro interpretazione del tema proposto dalla nuova edizione di PROSA “Prosecco & Rosa”.
La selezione delle aziende è stata curata da Paolo Ianna, co-coordinatore della Guida Vinibuoni d’Italia edita dal Touring Club, e da Renato Grando, storico e gastronomo, fiduciario Slow Food di Conegliano e Vittorio Veneto.

Grazie anche alla collaborazione dei sommelier di Ais Veneto, partner ufficiale della serata, dal pomeriggio a notte inoltrata la terrazza panoramica di Ca’ del Poggio Ristorante & Resort sarà la cornice ideale di PROSA “Prosecco & Rosa”.
Ai cinquanta grandi vini sarà affiancata una raffinata scelta di prodotti alimentari del territorio e Presidi Slow Food, come il Mais Biancoperla, il riso di Grumolo delle Abbadesse, l’antico orzo delle valli bellunesi.
Una serata dedicata ai grandi vini offrirà dunque l’opportunità per un’azione di sensibilizzazione sul tema delle piccole produzioni tradizionali minacciate dall'agricoltura industriale, dal degrado ambientale, dall'omologazione.

Realizzato con il contributo del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso e della Camera di Commercio di Treviso, PROSA “Prosecco & Rosa” prevede l’accesso libero al buffet fino alla chiusura dell’evento, con la degustazione dei vini e dei piatti proposti dal Ristorante e da alcuni grandi ospiti del mondo della gastronomia.

Info evento: T 0438 787154
E prosa@proseccoerosa.it

GLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI SCIENZE GASTRONOMICHE A LEZIONE DA FRACCARO

Sabato 27 giugno un gruppo di studenti internazionali dell’Università di Scienze Gastronomiche sarà in visita didattica da Fraccaro Spumadoro per studiare il successo di un’azienda che da oltre ottant’anni crea prodotti da forno eccellenti.


Farà tappa anche a Castelfranco Veneto il viaggio didattico organizzato dalla prestigiosa Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Un gruppo di studenti internazionali farà visita proprio in questi giorni alle migliori aziende enogastronomiche del territorio veneto e sabato 27 giugno sarà ospite di Fraccaro Spumadoro, che aprirà le porte dello stabilimento trevigiano per una giornata formativa.

Ad accogliere gli studenti universitari Luca Fraccaro, Paolo Pietrobon e Michele Fraccaro, che racconteranno l’evoluzione della storica azienda nata nel 1932 come piccolo panificio sotto la torre di Castelfranco Veneto e oggi punto di riferimento per la produzione artigianale di specialità da forno con lievito madre. Da più di ottant’anni l’azienda Fraccaro Spumadoro utilizza questo speciale ingrediente, che rende da sempre unici prodotti come la Gondoeta e la Focaccia Veneziana, grazie ad una lievitazione naturale lunga, fino a 72 ore, che dona maggiore leggerezza e fragranza all’impasto.

A seguire gli studenti visiteranno lo stabilimento produttivo dell’azienda e potranno scoprire il nuovo Fraccaro Cafè, un locale multifunzionale che riunisce in un unico spazio caffetteria, panetteria, gelateria, ristorante, pizzeria e punto vendita. Qui i ragazzi affronteranno una lezione di marketing e comunicazione, durante la quale verrà illustrata in maniera approfondita la case history di successo di Fraccaro Spumadoro.

www.fraccarospumadoro.it

DALLA A ALLA Z … PASSANDO PER LA V DI VENEZIA: LA GIORNALISTA LICIA GRANELLO PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO

Licia Granello, nota penna di Repubblica presenta nella città lagunare il suo ultimo libro “I Sapori d’Italia dalla A alla Zeta”. Ad accompagnarla gli assaggi “gourmet” del Vecio Fritolin di Irina Freguia e una selezione di grandi bontà venete.


Lei è Licia Granello, giornalista di Repubblica: una carriera tra le righe prima dello sport poi del gusto, che la porta a firmare da oltre dieci anni l’apprezzatissima doppia pagina domenicale de “I Sapori”. Autrice di Mai Fragole a dicembre (Mondadori, 2007) , Don Alfonso 1890 (Gribaudo 2011), Il Gusto delle Donne (Rizzoli, 2012).

Mercoledì 1 luglio grazie alla gentile ospitalità della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista - che da sempre accoglie nella sua prestigiosa sede incontri di grande spessore culturale e sociale, spesso di livello internazionale – e della sua direttrice Cristina Scarpa, Licia Granello presenterà il suo ultimo libro, introdotta dal presidente di Slow Food Veneto Mauro Pasquali.

“I sapori d’Italia dalla A alla Zeta”, editore Gribaudo, è un volume-glossario che racchiude in oltre cento prodotti raccontati con estrema attenzione e intelligenza, il meglio del patrimonio gastronomico italiana. Prendendo spunto da queste pagine Licia Granello spazierà tra saperi e sapori, parlando di tradizioni, curiosità, chicche e aneddoti.
«Ho voluto – ha detto l’autrice - raccontare le storie di più di cento grandi nomi della produzione gastronomica nazionale. Per mostrarne i visi e narrarne le passioni rallegrando corpo e anima».

Irina Freguia, carismatica titolare dello storico ristorante veneziano Vecio Fritolin (appartenente all’ Unione Italiana Ristoratori) e ideatrice dell’evento, tradurrà queste ispirazioni in assaggio, proponendo una degustazione curata dal suo chef Daniele Zennaro.
Assieme alla creatività del Vecio Fritolin saranno presenti e proposte agli ospiti anche le bontà di alcuni produttori di eccellenza veneti segnalati nel libro: i “Dolci di Giotto”, il laboratorio di pasticceria dell'istituto di pena Due Palazzi di Padova, le cui delizie sono state più volte premiati da Gambero Rosso, Golosario e il Gastronauta; Damini e  Affini, la "macelleria con cucina" vicentina, dove il cliente sceglie al banco il pezzo che preferisce tra le carni perfettamente frollate delle migliori razze del mondo: il “Caffè del Doge” , la storica torrefazione veneziana che oggi porta il pregio dei suoi aromi in oltre 25 paesi del mondo.

SAVE THE DATE
Mercoledì 1 Luglio, ore 18.00
Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

I VINI DI VITICOLTORI PONTE VOLANO IN ALTA QUOTA

Viticoltori Ponte entra nella carta vini della business class Alitalia con Manzoni Campe Dhei e porta un sorso di ottimo vino bianco autoctono veneto nei cieli di tutto il mondo!
Un altro bel successo per Viticoltori Ponte, la grande e intraprendente cooperativa trevigiana, tra i principali produttori di Prosecco e vini del Piave, che chiude l’accordo con Alitalia Etihad per la fornitura di uno dei vini più tipici del territorio del Piave.


Manzoni Campe Dhei sarà presente in tutte le lounge Alitalia negli aeroporti oltre che su tutti i voli della compagnia di bandiera italiana. Premiato con l’Oscar dalla guida BereBene del Gambero Rosso 2013, è uno dei sei vini della linea di alta gamma prodotta da Ponte, tutta dedicata ai vini più rappresentativi del territorio trevigiano, nella zona del basso corso del Piave, dove Viticoltori Ponte opera sin dal 1948. In particolare il Manzoni, incrocio di Riesling Renano e Pinot Bianco creato dal professor Luigi Manzoni presso la Scuola Enologica di Conegliano, è un vitigno autoctono della provincia di Treviso che per le sue doti di finezza ed eleganza, discreta gradazione ed acidità dà origine a un vino fine e delicato, ma di buon corpo e splendidamente equilibrato. Un bicchiere leggero ma ricercato e di qualità, che rende piacevole ogni attesa!
“Crediamo molto nella forza della tipicità, che abbiamo voluto valorizzare al massimo nella nostra linea Campe Dhei” dice Massimo Benetello, direttore generale dell’azienda, “Questi vini nascono
dalle migliori uve coltivate in terreni scelti: il loro nome, Campe Dhei, fa riferimento con un termine dialettale locale proprio a questi “piccoli campi”, ma anche ai “campi degli dei”. E’ bello pensare che prodotti che provengono da una zona così circoscritta ora escano dai confini del Veneto e dell’Italia volando in tutta Europa, e anzi, in tutto il mondo.”