Lunedì 7 aprile alle ore 14, il Gastronauta Davide Paolini, sarà ospite speciale dello stand Montelvini (PAD. 4 – Stand E6) dove presenterà un nuovo progetto: Tappa Montelvini, un inedito circuito di locali, selezionati in tutti Italia dalla nostra azienda, in collaborazione con il cucchiaio.it.
A seguire verrà tappata la prima bottiglia de Il Brutto, Prosecco Asolo DOCG “col fondo”.
Un nuovo prodotto per l'azienda dei colli asolani, un Prosecco sur lie, o come viene chiamato nel dialetto locale, col fondo. Come vuole la tradizione verrà imbottigliato nei giorni che precedono la Pasqua e proprio a Vinitaly sarà tappata la bottiglia numero Uno.
A farlo, lunedì 7 sarà lo stesso Davide Paolini, seguito dagli altri giornalisti e ospiti presenti all’evento. Il vino sarà disponibile sul mercato dopo 40 giorni.
Gli altri appuntamenti allo stand Montelvini saranno domenica 6, con la presenza dell’Offelleria Bernardi di Montebelluna, che preparerà una versione speciale del celebre Mandorlotto da intingere nel nostro Passito Luna Storta. Martedì 8 aprile il protagonista sarà invece il Terre di Canova, un vino realizzato in collaborazione con il Museo di Possagno, a cui verranno abbinati formaggi del territorio provenienti dalla Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto (TV).
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giovedì 3 aprile 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
E' FIRMATO MOLTELVINI IL PROSECCO DEDICATO AD ANTONIO CANOVA
“TERRE DEL CANOVA”, questo il nome del Prosecco Superiore Asolo DOCG, prodotto dalla Montelvini di Venegazzù, che riporta in etichetta Le tre Grazie, celeberrima opera dello scultore trevigiano.
L'iniziativa parte dalla Fondazione Museo Canova di Possagno, che custodisce gran parte degli originali in gesso da cui l'artista, vissuto a cavallo tra Sette e Ottocento, ha ricavato le proprie opere oggi sparse nei musei di tutto il mondo. Molto legato alla propria terra d'origine, Canova ha lasciato in testamento la volontà che i suoi beni andassero a vantaggio del suo paese natale, Possagno, sulle colline trevigiane a pochi passi da Asolo.
“Il nostro territorio – spiega Sarah Serena, responsabile Marketing Montlvini – sente il dovere di ripagare un debito verso l'artista. Non solo materiale, ma soprattutto culturale: tutti noi siamo cresciuti con la sua idea di bellezza. Per questo abbiamo accettato con entusiasmo l'invito della Fondazione Canova e abbiamo voluto dedicare al Canova una selezione del nostro miglior Prosecco”.
“L'Asolo DOCG – aggiunge Alberto Serena, vicepresidente di Montelvini – rappresenta l'eccellenza enologica di questo territorio ed è considerata la punta di diamante tra le denominazioni Prosecco. Il nostro Terre del Canova è un Extra Dry millesimato, dal bouquet di profumi particolarmente ricco e dalla spiccata sapidità, nota tipica del Prosecco di Asolo”.
Terre del Canova riporta in etichetta l'immagine de Le tre grazie, probabilmente la più famosa opera di Antonio Canova. Ne esistono due versioni marmoree, una esposta al Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo e una condivisa tra la National Gallery di Edimburgo e il Victoria & Albert Museum di Londra. Il gesso di questo secondo gruppo di Grazie era stato gravemente danneggiato durante il primo conflitto mondiale e oggi finalmente restaurato dalla Fondazione Canova con le più moderne tecniche digitali.
Proprio in occasione dell'apertura della mostra dedicata al restauro delle Grazie ha debuttato anche il nuovo vino. La mostra rimarrà aperta fino al 4 maggio 2014.
Sarà disponibile direttamente allo shop del Museo di Possagno e distribuito nelle enoteche da Montelvini. Altre info su www.montelvini.it
L'iniziativa parte dalla Fondazione Museo Canova di Possagno, che custodisce gran parte degli originali in gesso da cui l'artista, vissuto a cavallo tra Sette e Ottocento, ha ricavato le proprie opere oggi sparse nei musei di tutto il mondo. Molto legato alla propria terra d'origine, Canova ha lasciato in testamento la volontà che i suoi beni andassero a vantaggio del suo paese natale, Possagno, sulle colline trevigiane a pochi passi da Asolo.
“Il nostro territorio – spiega Sarah Serena, responsabile Marketing Montlvini – sente il dovere di ripagare un debito verso l'artista. Non solo materiale, ma soprattutto culturale: tutti noi siamo cresciuti con la sua idea di bellezza. Per questo abbiamo accettato con entusiasmo l'invito della Fondazione Canova e abbiamo voluto dedicare al Canova una selezione del nostro miglior Prosecco”.
“L'Asolo DOCG – aggiunge Alberto Serena, vicepresidente di Montelvini – rappresenta l'eccellenza enologica di questo territorio ed è considerata la punta di diamante tra le denominazioni Prosecco. Il nostro Terre del Canova è un Extra Dry millesimato, dal bouquet di profumi particolarmente ricco e dalla spiccata sapidità, nota tipica del Prosecco di Asolo”.
Terre del Canova riporta in etichetta l'immagine de Le tre grazie, probabilmente la più famosa opera di Antonio Canova. Ne esistono due versioni marmoree, una esposta al Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo e una condivisa tra la National Gallery di Edimburgo e il Victoria & Albert Museum di Londra. Il gesso di questo secondo gruppo di Grazie era stato gravemente danneggiato durante il primo conflitto mondiale e oggi finalmente restaurato dalla Fondazione Canova con le più moderne tecniche digitali.
Proprio in occasione dell'apertura della mostra dedicata al restauro delle Grazie ha debuttato anche il nuovo vino. La mostra rimarrà aperta fino al 4 maggio 2014.
Sarà disponibile direttamente allo shop del Museo di Possagno e distribuito nelle enoteche da Montelvini. Altre info su www.montelvini.it
mercoledì 26 giugno 2013
UNA SERATA "A LUME DI LUNA STORTA" PER IL NUOVO PASSITO MONTELVINI TRA LE OPERE DEL CANOVA
Un'evento davvero indimenticabile quello a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare per la presentazione di "Luna Storta". Questo il nome del nuovo passito della cantina Montelvini che ha scelto una via inedita e suggestiva per farsi conoscere: una degustazione al lume delle lanterne tra le opere della gipsoteca di Possagno.
Favolosa l'accoglienza della famiglia Serena, che ha permesso ai suoi ospiti di visitare la gipsoteca alla fioca luce delle lanterne, ricreando così le medesime condizioni con le quali Antonio Canova amava ricevere gli amici nel suo studio. I gessi, dai quali sono state modellate le sculture marmoree, hanno quindi fatto da sfondo alla scoperta di un'altra opera, della viticoltura più che dell'arte: il Luna Storta Montelvini.
“Luna Storta – ha spiegato Sarah Serena, responsabile amministrazione e marketing dell'azienda – richiama già nel nome atmosfere notturne e intime. Un vino da conversazione e incontro. Quale migliore condizione per fare la sua conoscenza della magia creata dalle straordinarie opere del Canova?”
Vino ricercato ed elegante, Luna Storta è ottenuto dall'appassimento di uve selezionate sulle colline del Montello. La sua freschezza bilancia la concentrazione zuccherina, rendendolo equilibrato, pieno, armonico.
I grappoli, una volta raccolti, vengono fatti riposare su dei graticci, come da tradizione, fino a gennaio. In questo lasso di tempo, per effetto dalla disidratazione, gli acini raggiungono un'elevata concentrazione zuccherina che può arrivare anche al 40%. In pratica da 100 chili di uva fresca, si ottiene non più di 60 chili di uva appassita con una resa in vino di circa 25-30 litri. Dopo la pigiatura, la fermentazione è molto lenta e lunga, data l’elevata concentrazione zuccherina del mosto ottenuto.
“Luna Storta – ha spiegato Alberto Serena, vicepresidente Montelvini – presenta un colore giallo dorato intenso. Il profumo spazia da note tipicamente esotiche che ricordano l’ananas, alla frutta secca fino ad arrivare al miele. Al palato risulta dolce, leggermente tannico, robusto, corposo e piacevolmente caldo”.
Si accompagna perfettamente a pasticceria secca e dolci a base di burro, a tal proposito vi lasciamo la ricetta dei biscottini della nostra pasta frolla, provare per credere:
BISCOTTINI DI PASTA FROLLA (in abbinamento al Passito Lunastorta)
200 gr di farina
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo
un cucchiaino di lievito
1 aroma di vaniglia
1 aroma di limone
1 pizzico di sale
Amalgamare in un contenitore capiente lo zucchero con l'uovo (meglio usare le fruste elettriche), poi aggiungere il burro a cubetti, la farina con il lievito, un pizzico di sale e gli aromi.
Creare con le mani una forma arrotondata. Stendere con un mattarello e dare la forma ai biscottini, in questo caso la più adatta è quella di mezza luna.
Mettere in forno a 180 gradi finchè non risultano dorati (circa 10 minuti).
PH: CUCINAALLAMODA
Favolosa l'accoglienza della famiglia Serena, che ha permesso ai suoi ospiti di visitare la gipsoteca alla fioca luce delle lanterne, ricreando così le medesime condizioni con le quali Antonio Canova amava ricevere gli amici nel suo studio. I gessi, dai quali sono state modellate le sculture marmoree, hanno quindi fatto da sfondo alla scoperta di un'altra opera, della viticoltura più che dell'arte: il Luna Storta Montelvini.
“Luna Storta – ha spiegato Sarah Serena, responsabile amministrazione e marketing dell'azienda – richiama già nel nome atmosfere notturne e intime. Un vino da conversazione e incontro. Quale migliore condizione per fare la sua conoscenza della magia creata dalle straordinarie opere del Canova?”
| la famiglia Serena |
I grappoli, una volta raccolti, vengono fatti riposare su dei graticci, come da tradizione, fino a gennaio. In questo lasso di tempo, per effetto dalla disidratazione, gli acini raggiungono un'elevata concentrazione zuccherina che può arrivare anche al 40%. In pratica da 100 chili di uva fresca, si ottiene non più di 60 chili di uva appassita con una resa in vino di circa 25-30 litri. Dopo la pigiatura, la fermentazione è molto lenta e lunga, data l’elevata concentrazione zuccherina del mosto ottenuto.
“Luna Storta – ha spiegato Alberto Serena, vicepresidente Montelvini – presenta un colore giallo dorato intenso. Il profumo spazia da note tipicamente esotiche che ricordano l’ananas, alla frutta secca fino ad arrivare al miele. Al palato risulta dolce, leggermente tannico, robusto, corposo e piacevolmente caldo”.
BISCOTTINI DI PASTA FROLLA (in abbinamento al Passito Lunastorta)
200 gr di farina
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo
un cucchiaino di lievito
1 aroma di vaniglia
1 aroma di limone
1 pizzico di sale
Amalgamare in un contenitore capiente lo zucchero con l'uovo (meglio usare le fruste elettriche), poi aggiungere il burro a cubetti, la farina con il lievito, un pizzico di sale e gli aromi.
Creare con le mani una forma arrotondata. Stendere con un mattarello e dare la forma ai biscottini, in questo caso la più adatta è quella di mezza luna.
Mettere in forno a 180 gradi finchè non risultano dorati (circa 10 minuti).
PH: CUCINAALLAMODA
giovedì 27 settembre 2012
RICAMI E SWAROVSKI PER L'ABITO DA SERA DI MONTELVINI
La Montelvini di Venegazzù (Treviso) fa indossare l'abito elegante al Prosecco “Asolo Superiore DOCG Edizione Limitata”: un magnum della capacità di 1,5 litri con una particolare bottiglia rivestita da una innovativa membrana isolante. Viene prodotta in 1881 bottiglie, numerate a memoria dell’anno di fondazione della cantina.
La guaina che la ricopre, brevetto di un'azienda trevigiana, si presenta al tatto come un raffinato raso nero, ma ha anche la funzione di isolante termico: sostituisce il secchiello del ghiaccio oppure ne prolunga l'effetto, mantenendo la temperatura del vino costante.
Di colore nero opaco, il rivestimento conferisce un'assoluta eleganza alla bottiglia, ulteriormente impreziosita con Swarovski dorati e con il simbolo della civetta, emblema di Montelvini, ricamato sul tessuto. Il tutto realizzato manualmente in Italia.
Contiene una selezione del Prosecco Superiore di Asolo DOCG, autentica perla tra gli spumanti trevigiani. Quella di Asolo è infatti la denominazione più piccola tra quelle del Prosecco e la più severa nelle norme che ne regolano la produzione: ne consegue che il Prosecco Superiore di Asolo, di cui Montelvini è il principale produttore, si distingue per la particolare ricchezza nel bouquet dei profumi; la struttura e la sapidità al palato.
“Asolo Superiore DOCG Edizione Limitata” è in vendita, fino ad esaurimento della tiratura, nelle migliori enoteche oppure si può ordinare direttamente attraverso il sito www.montelvini.it .
Il prezzo al pubblico è di 110 euro.
La guaina che la ricopre, brevetto di un'azienda trevigiana, si presenta al tatto come un raffinato raso nero, ma ha anche la funzione di isolante termico: sostituisce il secchiello del ghiaccio oppure ne prolunga l'effetto, mantenendo la temperatura del vino costante.
Di colore nero opaco, il rivestimento conferisce un'assoluta eleganza alla bottiglia, ulteriormente impreziosita con Swarovski dorati e con il simbolo della civetta, emblema di Montelvini, ricamato sul tessuto. Il tutto realizzato manualmente in Italia.
Contiene una selezione del Prosecco Superiore di Asolo DOCG, autentica perla tra gli spumanti trevigiani. Quella di Asolo è infatti la denominazione più piccola tra quelle del Prosecco e la più severa nelle norme che ne regolano la produzione: ne consegue che il Prosecco Superiore di Asolo, di cui Montelvini è il principale produttore, si distingue per la particolare ricchezza nel bouquet dei profumi; la struttura e la sapidità al palato.
“Asolo Superiore DOCG Edizione Limitata” è in vendita, fino ad esaurimento della tiratura, nelle migliori enoteche oppure si può ordinare direttamente attraverso il sito www.montelvini.it .
Il prezzo al pubblico è di 110 euro.
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